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DAL 30.08.-12.09.2010


 



 

Lorenzo Loiero e un compleanno quasi rovinato dal Milan. Già, era il mio 22° compleanno, ho fatto una cena con la mia famiglia e gli amici più vicini e poi abbiamo guardato tutti assieme la partita. Se avessi saputo come finiva… Beh, comunque mi aspettavo di non passare il turno, ma non un risultato così. Sabato sera spero di poter festeggiare anche con gli amici, squadra permettendo. La squadra davanti a tutto, forse strano per chi la gioventù la passa fra discoteche e divertimenti, normale per chi col calcio e per il calcio è cresciuto. Ovvio che i sacrifici ci sono, magari gli altri escono e tu hai allenamento, ti dicono di saltarlo e tu sai che non puoi. Però onestamente non mi pesano, li faccio volentieri. Poche parole, ed emerge subito un ragazzo maturo, che sa cosa vuole e lo sa esporre senza troppi fronzoli, netto come i suoi rinvii da difensore. Ho iniziato col calcio a 6 anni, giocavo con i bambini del mio palazzo, poi appena ho potuto mi sono iscritto alla scuola calcio del Biasca. Prevalentemente ho sempre militato qui, a parte un anno a Bellinzona. Avevo 14 anni, mio papà mi portava avanti e indietro ed era pesante, ho preferito tornare qui, e a 17 anni sono entrato nella rosa della prima squadra. Per due anni ho giocato al torneo di Bellinzona nell’Under 18, una bella esperienza perché abbiamo vissuto una settimana da professionisti. Lorenzo la maglia della squadra con cui è cresciuto la porta con orgoglio, con un sogno mica poi tanto nascosto. Per me il calcio è sempre venuto prima, magari alla mia età è un po’ tardi per emergere, però almeno alla Challenge League vorrei arrivare. Andrebbe bene qualsiasi squadra ma mi piacerebbe anche arrivarci col Biasca. Se si portasse avanti questo progetto giovani, ed io ne facessi parte, perché no, io qui sto bene.
In questo programma che valorizza i giovani vi è un punto fisso, un elemento imprescindibile, e si chiama Baldo Raineri. È molto preparato, a livello tattico ed emotivo, però secondo me è soprattutto un grande motivatore, lavora con ognuno per tirar fuori il meglio da tutti. Con una squadra giovane come la nostra è importante che il mister dia un’impronta di gioco, i giocatori esperti possono sempre inventarsi qualcosa, i giovani hanno bisogno di qualcuno che li indirizzi. Se sai come muoverti, puoi supplire alla stanchezza e avere un vantaggio. Nel gioco del Biasca è però venuto a mancare Batlak. Loiero non ne vuole parlare troppo, ma quel poco che dice lo dice da leader, con la voce di chi ha voglia di dimostrare che tutti sono importanti e nessuno è indispensabile. Si trovava a memoria con Burla, conosceva gli schemi, ora qualcuno fra i nuovi dovrà imparare i movimenti. Ognuno fa le sue scelte, noi dobbiamo pensare a chi c’è. A proposito di nuovi arrivi, si sono già integrati nel gruppo. Sì, mi sembra di sì, i primi giorni sono sempre un po’ più difficili, non si conoscono i caratteri, poi si comincia a scherzare come succede fra giovani. Cerco sempre di mettere a suo agio chi è nuovo perché mi metto nei loro panni e non mi piacerebbe essere in uno spogliatoio nuovo dove nessuno mi aiuta. Anche se arriva qualcuno che potrebbe rubarmi il posto, è importante che sia accettato perché può dare una mano, dopo sta a me dimostrare di meritare il posto. Una delle cose che amo di più del calcio è conoscere gente, relazionarsi. Tanti amici li ho conosciuti sui campi. Nella squadra vado d’accordo con tutti, fuori mi sento e mi vedo di più con Ghiani e Lamanna, sono cinque anni che giochiamo assieme. È da anni a Biasca, ormai Lorenzo, e conosce i problemi che ogni anno disturbano la preparazione. Purtroppo i campi sono quelli che sono, la pausa è troppo lunga, ma non si può far nulla. In ogni caso il Prof (Andreolotti, preparatore atletico) ha potuto farci svolgere il lavoro come voleva. Il problema è che abbiamo potuto giocare solo due amichevoli, manca il ritmo partita. Certo che è come ripartire da zero, anche se abbiamo avuto un programma individuale sia per l’esterno sia per la palestra per quando non ci siamo allenati. Il campionato ricomincia, duro, impegnativo, appassionante. Dobbiamo salvarci. Assolutamente. È determinato il difensore, però con gentilezza, come altri compagni prima di lui, parla del poco pubblico. Peccato che a Biasca non c’è tanta passione, in nessuno sport, i giovani preferiscono magari andare a Bellinzona. Vengono le solite persone, alcune ci seguono anche in trasferta, pure quando abbiamo fatto le finali qualche anno fa non c’era più gente. Dispiace perché è sempre stimolante giocare davanti a tanti tifosi. Fra quelli presenti, ce ne sono alcuni che per Lorenzo sono fondamentali. 5-6 amici miei vengono a sostenermi, non entrano allo stadio, gridano da fuori, percepisco comunque il loro affetto. E poi è molto importante per me che mi segua la mia famiglia, i miei genitori e mio fratello ci sono sempre quando si gioca in Ticino, anche nelle gare di preparazione. Condividono ciò che faccio, mi confronto con loro, ogni tanto mio papà mi dice cosa ho fatto bene e cosa meno, è bello sentire che mi vogliono bene.
Gennaio, il pallone che manca per chi col campo è in simbiosi, ma Loiero non ha avuto modo di annoiarsi. Frequento il secondo anno all’università di Lugano, a economia. Essere fermi con gli allenamenti mi ha dato tempo per studiare, per la sessione estiva la scuola finisce prima e ci dà tempo di prepararci, in generale posso dire che riesco a gestirmi bene. Dopo allenamento in genere non studio, sono troppo stanco, solo quando sono vicini gli esami. Nel tempo libero invece mi piace stare con gli amici, non per forza in discoteca, anche solo essere in compagnia. E poi amo tutti gli sport, per esempio anche se non sono appassionato di hockey ho seguito la finale delle Olimpiadi perché mi piace la competizione. Naturalmente, il preferito è il calcio. Sicuro, anche quando non mi alleno organizzo sempre partite di calcio e calcetto. Guardo tante partite, so tutto di tutte le squadre, anche se sono un difensore amo il bel gioco, non mi ispiro a nessuno, faccio il mio, con voglia e impegno. Il punto di partenza per arrivare è sapere che strada imboccare: e questa è la migliore per andare lontano.

 
Last update: 04.09.2010, 07:45

Prossima partita:
Martedì, 07.09.2010, 20:00
GC Biaschesi
-
SC Cham

Palloni della partita offerti da:

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PSquadra

Part.

Pti.

01Eschen/Mauren412
02SC Brühl410
03FC Tuggen48
04FC Luzern U-2148
05FC Baden47
06SC Cham46
07FC Lugano U-2146
08SC YF Juventus44
09Mendrisio-Stabio44
10GC Biaschesi44
11Rapperswil-Jona43
12FC Gossau43
13Winterthur U-2143
14Zug 9442
15St. Gallen U-2142
16SC Buochs 40

Classifica integrale

Il nostro fedelissimo speaker
Luigi Bizzini

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